Archivio mensile: Aprile 2026

UNOAERRE, UN FRANCOBOLLO SPECIALE NE RACCONTA LA STORIA E L’IDENTITA’

L’azienda aretina tra le “eccellenze” del Made in Italy protagoniste dell’emissione dei nuovi francobolli

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COLACEM PROMUOVE IL “FESTIVAL DELL’EQUILIBRIO”

Il 18 e 19 aprile il Casentino diventa luogo di confronto sul futuro

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RENTRI – PROMEMORIA PAGAMENTO CONTRIBUTO ANNUALE

Entro il 30 aprile 2026 i soggetti iscritti al RENTRI dal 2025 devono versare il contributo annuale

Come ricordato con apposito promemoria per pec dal RENTRI stesso, tutti i soggetti iscritti al RENTRI sono tenuti al rinnovo annuale versando il rispettivo contributo entro il 30 aprile 2026.

Il contributo di rinnovo è pari a:

 60 € per ogni unità locale:

  • Per enti e imprese produttori iniziali di rifiuti con più di 50 dipendenti;
  • Trasportatori a prescindere dal numero dei dipendenti;
  • Soggetti che svolgono attività di trattamento dei rifiuti a prescindere dal numero dei dipendenti;
  • Intermediari a prescindere dal numero dei dipendenti;
  • Per i soggetti di cui all’art.18 del D.M. 4 aprile 2023, n. 59 (delegati).

30 € per ogni unità locale: per enti e imprese produttori iniziali di rifiuti con dipendenti da 11 a 50;

10 € per ogni unità locale: per i produttori di rifiuti diversi da quelli sopra indicati.

Il sistema stesso, a parità di condizioni, propone l’importo del contributo. È importante quindi verificare se il numero di dipendenti al 31/12/2025 sia variato al punto da aver modificato lo scaglione precedente.

Procedura di rinnovo iscrizione RENTRI:

  • Accedere all’area riservata RENTRI;
  • Cliccare su “Pratiche”;
  • Cliccare su “Contributo annuale”;
  • Selezionare l’anno 2026 e le unità locali oggetto di rinnovo;
  • Cliccare su “Crea pratica”;
  • Possibilità di modificare il numero di dipendenti al 31/12/2025;
  • Procedere al pagamento selezionando o la modalità PagoPA o tramite avviso;
  • Scaricare la ricevuta per opportuna archiviazione.

Rif.

Carolina Gattuso – E-mail c.gattuso@confindustriatoscanasud.it – Tel. +39 0564 468802 – Cell. 333 5983645


RENTRI – RIPRISTINATI I SERVIZI PER IL FIR DIGITALE

Terminate le procedura di emergenza: ecco cosa cambia

A seguito della risoluzione dei disservizi tecnici iniziati lo scorso febbraio, il portale RENTRI ha ufficializzato il ripristino della piena operatività. Con la chiusura dello stato di indisponibilità, cessano le modalità operative di sicurezza e si torna alla gestione ordinaria dei flussi.

In particolare:

  • Il 13/02/2026 è iniziato il disservizio e l’attivazione delle procedure di emergenza;
  • Il 16/02/2026 il disservizio è stato chiuso parzialmente, permanendo invece per il FIR digitale;
  • Il 31/03/2026 è stato chiuso complessivamente il disservizio;
  • Dal 14 aprile decorre quindi il ripristino totale.

Pertanto, dal 14 aprile 2026 è stata ripristinata la regolare modalità operativa anche dei servizi per la gestione del FIR in formato digitale e non è più consentito l’utilizzo delle modalità operative di sicurezza previste dai Decreti Direttoriali nr. 319/2025 e 25/2026.

Secondo quanto stabilito dalla Legge nr. 26/2026, fino al 15 settembre 2026, il produttore o detentore del rifiuto può scegliere tra due modalità:

  • Digitale: il FIR nasce e rimane digitale fino all’accettazione da parte del destinatario; tutti gli attori quindi devono gestirlo digitalmente; la stampa non sostituisce il FIR digitale ma è solo di supporto; è obbligatoria la trasmissione dati al RENTRI per i rifiuti pericolosi;
  • Cartaceo: il FIR viene gestito interamente su supporto cartaceo da tutti i soggetti coinvolti nella filiera.

La scelta del formato spetta al produttore/detentore e tutta la filiera deve usare la stessa modalità.

Per facilitare la gestione operativa, si condivide un riepilogo delle fasi:

  • Fino al 13 aprile 2026 – I produttori iscritti al RENTRI potevano emettere il FIR in digitale; il FIR digitale poteva essere convertito nelle fasi successive in formato cartaceo;
  • Dal 14 aprile 2026 al 15 settembre 2026 – I produttori iscritti al RENTRI possono emettere il FIR cartaceo o digitale; se il FIR è emesso in digitale, rimane digitale fino all’accettazione da parte del destinatario;
  • Dal 16 settembre 2026 – I produttori iscritti al RENTRI devono emettere il FIR digitale; il FIR emesso in digitale, rimane digitale fino all’accettazione da parte del destinatario.

Per concludere, per i soggetti iscritti al RENTRI:

  • Fino al 15 settembre 2026 usare il FIR digitale è facoltativo;
  • Dal 16 settembre 2026 usare il FIR digitale è obbligatorio.

Al seguente link è possibile scaricare il file allegato alla news.

 

Rif.

Carolina Gattuso – E-mail c.gattuso@confindustriatoscanasud.it – Tel. +39 0564 468802 – Cell. 333 5983645


REGOLAMENTO IMBALLAGGI – NUOVO DOCUMENTO DI ORIENTAMENTO E FAQ

Pubblicati il documento di orientamento e le FAQ

Il regolamento (UE) 40/2025 sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio (PPWR “Packaging and Packaging Waste Regulation”), entrato in vigore l’11/02/2025 è stato redatto allo scopo di armonizzare le normative tra gli Stati membri e spingere il mercato verso soluzioni di imballaggio sempre più sostenibili.

Sebbene le nuove disposizioni su riciclabilità, etichettatura e riuso entreranno in vigore gradualmente a partire dal 12 agosto 2026, la Commissione Europea ha già pubblicato un documento di orientamento (link) per supportare le aziende in questa transizione.

Il documento fornisce chiarimenti essenziali ma non ha valore giuridicamente vincolante; l’interpretazione definitiva resta prerogativa della Corte di Giustizia dell’UE. Sarà tradotto in tutte le lingue ufficiali dell’UE prima di essere adottato formalmente.

I punti chiave del documento di orientamento

La Commissione ha affrontato i nodi più critici sollevati dalle aziende durante la fase di consultazione:

  • Definizione di imballaggio – La qualificazione di un prodotto come imballaggio deve essere effettuata caso per caso, sulla base della funzione (contenere, proteggere, trasportare, presentare) e dell’uso concreto. L’elenco dell’allegato è solo indicativo. Alcuni prodotti possono essere imballaggi solo in specifiche condizioni (es. bicchieri riempiti al punto vendita), mentre altri sono esclusi perché parte integrante del prodotto (es. dispositivi medici come siringhe e sacche per infusioni);
  • Distinzione tra “manufacturer” (soggetto che decide design e caratteristiche dell’imballaggio ed è responsabile della conformità normativa) e “producer” (soggetto che immette per primo l’imballaggio sul mercato di uno Stato membro ed è responsabile degli obblighi di responsabilità estesa del produttore);
  • Importatore e status delle filiali – Una filiale (branch) non è considerata un’entità giuridica autonoma. Per importare imballaggi nell’UE è necessario un soggetto giuridico stabilito nel territorio o un rappresentante autorizzato;
  • PFAS negli imballaggi a contatto con alimenti – I limiti si applicano dal 12 agosto 2026 e non è previsto alcun periodo transitorio per l’esaurimento delle scorte.

Il cronoprogramma del PPWR impone sfide tecniche di alto livello:

  • Riciclabilità degli imballaggi – L’obbligo generale si applica dal 2026, ma i criteri tecnici completi saranno definiti successivamente: il design for recyclingdal 2030 (o 24 mesi dopo gli atti delegati) e il requisito di riciclo su larga scala dal 2035. Fino ad allora, si applicheranno standard esistenti, con un periodo transitorio caratterizzato da minore certezza;
  • Contenuto riciclato ed esenzioni – Da dimostrare con documentazione tecnica dettagliata;
  • Compostabilità – È limitata a specifiche applicazioni e viene chiarito che il compostaggio domestico non è equivalente a quello industriale e può essere applicato solo in contesti controllati;
  • Minimizzazione degli imballaggi – Dal 2030 gli imballaggi dovranno essere progettati riducendo peso e volume al minimo necessario per garantirne la funzionalità. Il marketing e l’accettazione del consumatore non sono più considerati criteri validi per giustificare un eccesso di imballaggio. Sono previsti standard tecnici per supportare la verifica;
  • Etichettatura – È prevista una piena armonizzazione a livello UE. Gli Stati membri non potranno mantenere sistemi nazionali paralleli e l’etichettatura dovrà seguire specifiche comuni. Alcune informazioni, come quelle relative all’EPR, dovranno essere fornite in formato digitale;
  • Riutilizzo “Reuse” – I target di riutilizzo si applicano in funzione del tipo di imballaggio e del contesto di utilizzo. La fattibilità tecnica, ad esempio la presenza di residui o contaminazioni, è un elemento determinante per valutare la possibilità di riutilizzo;
  • Rapporto tra PPWR e direttiva SUP (plastiche monouso) – Il PPWR prevale per specifiche categorie di imballaggi. Viene inoltre chiarito che gli imballaggi contenenti più del 5% di plastica sono considerati plastici ai fini dell’applicazione dei divieti;
  • Raccolta differenziata e sistemi DRS “Deposit Return System” – È fissato un obiettivo del 90% di raccolta entro il 2029 per alcune categorie di imballaggi, con obbligo di introdurre sistemi di deposito cauzionale (DRS).

Per approfondire le questioni pratiche, la Commissione europea ha infine reso disponibile una sezione FAQ (link) sul Regolamento.

Sono in fase di preparazione altri atti di armonizzazione.

 

Rif.

Carolina Gattuso – E-mail c.gattuso@confindustriatoscanasud.it – Tel. +39 0564 468802 – Cell. 333 5983645

Simona Terziani – Tel. 0575 399427 – e-mail: s.terziani@confindustriatoscanasud.it


Rimborso dei dazi IEEPA – strumento CAPE

A seguito della sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti che ha dichiarato illegittimi i dazi IEEPA, la US Customs and Border Protection – USCBP ha predisposto un sistema di richiesta di rimborso di tali dazi.

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Nuovi dazi USA su acciaio, alluminio, rame e derivati e sui farmaci – Proclama 2 aprile 2026

La Casa Bianca ha annunciato il 2 aprile cambiamenti nei dazi applicati ex Sez. 232 su acciaio, alluminio e rame e nuovi dazi ex Sez. 232 sui farmaci.

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Roadshow ExPAnD – 29 aprile, ore 10.00, Firenze

Si terrà il 29 aprile alle ore 10.00 presso Confindustria Toscana, in via Valfonda 9, a Firenze, la presentazione di ExPAnD, la piattaforma digitale di Confindustria pensata per supportare imprese e territori nello sviluppo del proprio potenziale di export.

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AMERICA LATINA: Forum Economico Italia-America Latina – Prato, 27 aprile

Si terrà lunedì 27 aprile a Prato il Forum Economico Italia-America Latina, un’importante occasione di dialogo e confronto internazionale che si propone di rafforzare le relazioni commerciali tra l’Italia e questa regione, anche illustrando le opportunità offerte dall’Accordo tra l’Unione Europea e il Mercosur, che entrerà in vigore in via provvisoria il prossimo 1° maggio.

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Indagine Confindustria sulle importazioni dai Paesi del Golfo

Alla luce della crisi in atto nell’area del Golfo Persico, Confindustria intende mappare presso le imprese associate le principali criticità sul fronte delle importazioni da: Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Bahrain, Qatar, Kuwait, Oman, Iraq e Iran.

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